Lygodesmia
Lygodesmia D.Don, 1829 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteracee.[1][2]
Etimologia
[modifica | modifica wikitesto]Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico David Don (1799 - 1841) nella pubblicazione "Edinburgh New Philosophical Journal. Edinburgh" (Edinburgh New Philos. J. 6: 311) del 1829.[3]
Descrizione
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Lygodesmia juncea

Lygodesmia aphylla

Lygodesmia grandiflora
Habitus. Le specie di questo genere, con cicli biologici annuali o perenni, sono piante non molto alte. Il portamento raramente è subarbustivo. Tutte le specie del gruppo sono provviste di latice.[4][5][6][7][8][9]
Fusto. I fusti (da 1 a 5 per pianta), in genere eretti e ascendenti, sono di solito solitari e mediamente ramificati. Il colore è grigio / grigio-verde. Le radici in genere sono di tipo fittonante o rizomatoso. Altezza media delle piante: 5 – 80 cm.
Foglie. Sono presenti sia foglie formanti delle rosette basali che cauline con disposizione alterna. Le foglie sono sessili, con lamine da lineari a subulate (a volte sono ridotte a delle squame) con margini interi o debolmente pennati (con lobi laciniati). La superficie può essere ricoperta da peli semplici o ramificati (raramente è tomentosa).
Infiorescenza. Le sinflorescenze, composte da uno o più capolini terminali, sono sciolte o corimbose. I capolini, solamente di tipo ligulifloro, sono formati da un involucro portato da un peduncolo sotteso da un calice con 8 - 16 brattee ovate disposte su 1 - 2 serie disuguali. L'involucro è composto da diverse brattee (o squame) all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori ligulati. L'involucro ha una forma più o meno cilindrica ed è formato da una o due serie di 5 - 12 brattee ineguali. Il ricettacolo, alla base dei fiori, è nudo (senza pagliette). Diametro dell'involucro: 5 – 8 mm.
Fiori. I fiori (pochi per capolino; da 5 a 12), tutti ligulati, sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono ermafroditi, fertili e zigomorfi.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[10]
- Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
- Corolla: le corolle sono formate da un tubo e da una ligula terminante con 5 denti; il colore è rosa, porpora o bianco.
- Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi e distinti, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo.[4] Le antere sono codate e allungate con una appendice apicale; i filamenti sono lisci. Il polline è tricolporato e di colore arancio.[11]
- Gineceo: Lo stilo è filiforme. Gli stigmi dello stilo sono due divergenti, corti, smussati e ricurvi con la superficie stigmatica posizionata internamente (vicino alla base).[12] L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni, colorati da verde chiaro a marrone chiaro, hanno una forma da oblunga a obovoide-obconica con apice troncato e privi di becco (non sono compressi); in alcuni casi gli acheni sono provvisti di diverse coste longitudinali. Il pappo si compone di 60 - 80 setole scabre o barbate, più o meno connate disposte su più serie.
Biologia
[modifica | modifica wikitesto]- Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
- Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
- Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
[modifica | modifica wikitesto]La distribuzione è unicamente Americana (dal Canada meridionale al Messico settentrionale).
Tassonomia
[modifica | modifica wikitesto]La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1715 generi[13]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.[1][7][8]
Filogenesi
[modifica | modifica wikitesto]Il genere di questa voce appartiene alla sottotribù Microseridinae della tribù Cichorieae (unica tribù della sottofamiglia Cichorioideae). In base ai dati filogenetici la sottofamiglia Cichorioideae è il terz'ultimo gruppo che si è separato dal nucleo delle Asteracee (gli ultimi due sono Corymbioideae e Asteroideae).[1] La sottotribù Microseridinae fa parte del "quinto" clade della tribù; in questo clade insieme alla sottotribù Cichoriinae forma un "gruppo fratello".[8]
I seguenti caratteri sono distintivi per la sottotribù:[7]
- il polline è colorato di arancio.
- la distribuzione è relativa al Nuovo Mondo.
Il genere di questa voce, nell'ambito filogenetico della sottotribù, occupa una posizione vicina ai generi Chaetadelpha e Shinnersoseris (insieme formano un clade filogenetico).[8] Alcuni Autori, considerando l'estensione della sottotribù, l'hanno suddivisa in 8 entità (o alleanze) informali. Il genere di questa voce è stato associato al gruppo 'Alleanza Lygodesmia formato dai generi Chaetadelpha, Lygodesmia e Shinnersoseris.[9][14] Il genere di questa voce in precedenti classificazioni era descritto all'interno della sottotribù (non più valida) Stephanomeriinae.[7]
I caratteri distintivi per le specie di questo genere sono:[7]
- il ciclo biologico è perenne.
- gli steli sono verdi (simili al giungo).
- le foglie basali hanno una disposizione alterna e in genere sono molto ristrette.
- il ricettacolo è nudo.
- i capolini hanno pochissimi fiori.
- gli acheni sono polimorfici.
Il numero cromosomico della specie è: 2n = 14 e 18 (specie diploidi, raramente triploidi).[7][9]
Elenco delle specie
[modifica | modifica wikitesto]Questo genere ha 6 specie:[2]
- Lygodesmia aphylla DC.
- Lygodesmia exigua (A.Gray) A.Gray
- Lygodesmia grandiflora Torr. & A.Gray
- Lygodesmia juncea (Pursh) D.Don ex Hook.
- Lygodesmia ramosissima Greenm.
- Lygodesmia texana (Torr. & A.Gray) Greene ex Small
Sinonimi
[modifica | modifica wikitesto]Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[2]
- Erythremia Nutt.
- Prenanthella Rydb.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
- 1 2 3 World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 18 agosto 2022.
- ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 18 agosto 2022.
- 1 2 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
- ↑ Judd 2007, pag. 517.
- 1 2 3 4 5 6 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 192.
- 1 2 3 4 Funk & Susanna 2009, pag. 352.
- 1 2 3 Cichorieae Portal, su cichorieae.e-taxonomy.net. URL consultato il 18 agosto 2022.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ Strasburger 2007, vol. 2, pag. 760.
- ↑ Judd 2007, pag. 523.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 07/03/2026.
- ↑ Lee & Baldwin 2004.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
- Alfonso Susanna et al., The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019, in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814.
- Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.
- Lee J. & Baldwin B. G., Subtribes of principally North American genera of Cichorieae (Compositae), in Novon 14/2004: 309-313..
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Lygodesmia Royal Botanic Gardens KEW - Database
| Controllo di autorità | J9U (EN, HE) 987007541046105171 |
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